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PAESE MIO nasce nel maggio del 1997 ad Orzinuovi (BS) su iniziativa
dell'attuale editore, Paolo Lombardi, che, dopo diversi anni di
esperienza nel settore pubblicitario (collaboratore commerciale Pubblix
per la pubblicità esterna, agente pubblicitario per Radio Spazio Zero,
Radio Luna, il Giornale di Brescia, Stammer, Miller Freeman ed Elsevier
di Milano per la vendita di spazi pubblicitari su riviste tecniche
nazionali specializzate per l¹industria, ed altre meno significative
“avventure”), decide di dare vita a Comunica s.a.s. una società
costituita come agenzia e studio grafico pubblicitario che attualmente
si occupa, oltre alla pubblicazione del mensile PAESE MIO, della
realizzazione completa (grafica e stampa) di qualsiasi stampato
commerciale (depliant tecnico-aziendale, carta intestata, coordinati),
consulenza di comunicazione per l¹industria ed il commercio,
rappresentanza di industrie in manifestazioni fieristiche internazionali
e pianificazioni pubblicitarie su mezzi di informazione cartacei, video,
satellitari ed internet.
PAESE MIO cresce, dal primo numero di 12 pagine in bianco e nero, arriva
sino alle 60 pagine a colori dopo soli 2 anni. Visto il successo
dell’iniziativa editoriale, nell’ottobre del 1999, si prende di mira
un'altra bella realtà bresciana: Rovato.
Ed i PAESE MIO diventano due. Ma si vuole fare di più, PAESE MIO piace
nel suo insieme, è scritto prevalentemente da giornalisti professionisti
che ne danno un¹informazione qualificata, i commercianti del paese hanno
finalmente un loro specifico mezzo di comunicazione ed ecco così,
nell’ottobre del 2000, arrivare il terzo PAESE MIO su un Comune che
figura essere il più grande del bresciano unitamente a Lumezzane e a
Desenzano: Montichiari.
Tre edizioni ben distinte, ognuno con la sua tiratura, proporzionata al
numero delle famiglie di ogni paese, per complessivi 36 numeri annui.
PAESE MIO viene concepito con un quesito, nato dal fatto che il giornale
deve sopravvivere solo ed esclusivamente grazie alla pubblicità:
come dare il massimo risultato, il massimo riscontro ad un
inserzionista, ad un¹azienda commerciale che investe nella
comunicazione?
Primo: il giornale non dev’essere politicamente etichettabile anche per
non accattivarsi le altre parti.
Secondo: dev’essere letto da tutti, nessuno escluso.
Terzo: deve interessare ai lettori per i suoi contenuti; ogni pagina
deve parlare di una realtà che altri non dicono perlomeno in modo così
approfondito: l¹informazione locale.
Quarto: dev’essere diffuso gratuitamente, in ogni casa, in ogni locale
pubblico, nelle edicole di quella zona, in quel territorio ben
delineato; chi deve comunicare lo deve fare nella zona in cui lavora,
senza nessun tipo di dispersione; la visibilità dev’essere al 100%.
Quinto: deve presentarsi anche con un’immagine diversa, una grafica
curata, una carta patinata e a colori.
E così è stato. |